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Nuova repstrap “Mistery Machine”

Finalmente, dopo diversi mesi di esperimenti, siamo fieri di presentare la nostra “Mistery Machine”, una repstrap di medie dimensioni in grado di raggiungere alte velocità in lavorazione, basata interamente sul progetto Reprap. L’idea principale per la meccanica consiste nell’avere “incrociato” i due assi XY, costituiti da due guide lineari di tipo commerciale, grazie ad una intuizione geniale di Francesco Nocerino. Il sistema è abbastanza simile ad uno di quei vecchi plotter a pennino, ma grazie all’uso delle guide lineari in acciaio temprato e ai profili in alluminio la rigidità totale della struttura è simile a quella di una CNC professionale. L’estrusore, un Wade extruder completamente rinnovato per quanto riguarda la camera di fusione, è in grado di sostenere velocità fino a 280 mm/sec, più che sufficienti per il nostro piano di 30×30 cm in vetro; gli assi XY invece vanno tranquillamente a velocità fino a 800 mm/sec con accelerazioni altissime senza nessuna perdita di passo. La Z utile finale è pari a 34 cm, più che sufficiente per un utilizzo anche semiprofessionale; il materiale che utilizziamo attualmente è il classico PLA che si trova in commercio, ma abbiamo testato l’estrusore anche con un filo in ABS . Il piano in vetro termico è riscaldato da una resistenza adesiva “a tappetino” da 220 volt e raggiunge facilmente temperature dell’ordine di 80-90 gradi centigradi. Qui alcuni filmati della macchina in funzione: in particolare la lavorazione della vertebra

(thingiverse thing:11074) è effettuata a 280mm/sec con PLA bianco. La donna  invece (thingiverse:1216)  è stampata a 90 mm/sec ed è stata ingrandita rispetto all’originale fino ad una altezza di 32 cm; per stampare la figura completa, con un layer di 0.3 cm, la nostra macchina ha impiegato 1 ora e 48 minuti, un risultato che non ci saremmo mai aspettati. Le applicazioni del sistema ad assi incrociati non si limitano solo alla stampa a filo, ma aprono nuove possibilità anche sui sistemi cartesiani a basso costo per automazione generica; si pensi ad esempio ad un pick & place, o alla possibilità di mettere al posto dell’estrusore un laser  o anche solo una penna per disegnare. L’uso di componenti industriali nella costruzione di questa macchina ha permesso di realizzare un sistema con una affidabilità molto alta, sia per l’utilizzo in campi produttivi professionali, sia per la durata nel tempo. Un ottimo esempio di quello che è possibile realizzare con la filosofia Open Source.

In queste immagini alcuni oggetti realizzati con la “Mistery machine”

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